Iperglicemia e patologia neonatale
Un’iperglicemia molto elevata può risultare dannosa per lo sviluppo del feto e la frequenza di malformazioni congenite nei nati da madre diabetica è 5-10 volte superiore a quelli nati da non diabetiche. Diversi studi hanno infatti dimostrato che elevati livelli di glucosio danneggiano il normale sviluppo degli organi già entro la VII settimana di gravidanza, ma lo scompenso metabolico può interferire durante tutta la gestazione in quanto il feto, per fronteggiare l’iperglicemia materna, produce un’abnorme quantità di insulina. Questo ormone ha una potente azione di crescita sui tessuti del feto inducendo una proliferazione anomala sia del tessuto adiposo dell’addome e delle spalle rispetto alla testa. Tale conformazione, può essere causa di distocia della spalla durante il parto, motivo per cui spesso se lo sviluppo fetale non consentirebbe un parto fisiologico si interviene a volte prematuramente praticando un parto cesareo.La seconda conseguenza in cui può incorrere il neonato è causata dall’aumentato stimolo alla produzione di insulina fetale, che oltre a far crescere il peso del bambino oltre i 4 kg. per imbibizione idrica, induce iperplasia delle beta cellule neonatali, con rischio di eventi ipoglicemici non appena il bambino, distaccatosi dalla madre, non ritrova più l’iperglicemia materna.
Prevenire è meglio che curare
Numerosi studi hanno dimostrato che per prevenire sia la morbilità materna che quella fetale, è indispensabile che la gravidanza venga programmata. L’obiettivo della programmazione è quello di raggiungere l’ottimizzazione del controllo metabolico come scopo prioritario. Possiamo molto sinteticamente riassumere nelle seguenti tabelle l’approccio più coerente per il raggiungimento di tale obiettivo.Tabella 1 - Panoramica degli obiettivi in gravidanza
Obiettivi del programma pre-concepimento
- Diabete di Tipo 1 - Ottimizzazione terapia insulinica valutando, se necessario, l’impianto di un microinfusore
- Diabete di Tipo 2 - Sospensione degli ipoglicemizzanti orali e passaggio obbligato al trattamento con terapia insulinica
- Studio e stabilizzazione delle complicanze diabetiche
- Valutazione clinica e correzione terapeutica delle condizioni associate quali ipertensione arteriosa, dislipidemia ed eccedenza ponderale
Obiettivi metabolici
- Glicemia a digiuno intorno a 70 mg/dl
- Glicemia post-prandiale intorno a 140 mg/dl
- HbA1c nel range di normalità (comunque <7%)
Monitoraggio metabolico in gravidanza
Durante tutta la gravidanza il diabete deve essere attentamente monitorato mediante frequenti controlli domiciliari e ambulatoriali. Gli obiettivi glicemici durante la gestazione sono più bassi poiché fisiologicamente la glicemia e l’HbA1c si riducono anche nelle donne normali.| Glicemia a digiuno | automonitoraggio | < 95 mg/dl |
| laboratorio | < 105 mg/dl |
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| Glicemia 1 h dopo l’inizio del pasto | automonitoraggio | < 140 mg/dl |
| laboratorio | < 155 mg/dl |
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| Glicemia 2 h dopo l’inizio del pasto | automonitoraggio | < 120 mg/dl |
| laboratorio | < 135 mg/dl |
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| HbA1c | Nel range di normalità |
Conclusioni
La gravidanza è un momento particolare nella vita di ogni donna. Ad oggi le conoscenze scientifiche permettono di monitorizzare la madre e il nascituro sempre più attentamente con minori rischi per entrambi. Tuttavia la pianificazione, l’impegno e la determinazione sono fattori indispensabili per l’ottenimento di buoni risultati.© IlDiabeteOggi.it - 21 Gennaio 2010
BIBLIOGRAFIA
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